Mutui: per il Governatore di Bankitalia, nessun allarme
In Italia non c’è nessun allarme mutui: sono queste le confortanti parole del Governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi nel suo intervento al 14° congresso Aiaf-Assiom-Forex.
Per Draghi, in Italia il livello delle sofferenze resta basso, anche se è indispensabile una maggiore trasparenza a vantaggio della clientela. Le tensioni sul mercato monetario, rileva, si sono riflesse anche sui finanziamenti alle famiglie, con l'effetto che è cresciuto l'onere della rata per le numerose famiglie che hanno sottoscritto contratti a tasso variabile.
Ma per il futuro bisogna attendersi qualche miglioramento: i tassi sui mutui potranno, infatti, subire – secondo le stime di Bankitalia - qualche limatura in seguito agli andamenti recenti del mercato monetario.
MA a pesare non sono solamente i tassi: come rileva (fortunatamente) il Governatore, sui mutuari "gravano anche costi diversi da quelli per interessi; imposte, premi di assciurazione, commissioni, onorari e spese notarili, compensi per i periti, onerosi particolarmente per i mutui di importo contenuto". Per questo, "una maggiore esposizione alla concorrenza è ingrediente essenziale per ridurre i costi per le famiglie".
Il Governatore Draghi – come sempre – ha spronato le Banche a fare di più: speriamo che il messaggio sia stato recepito. Perché, non bastano le misure introdotte dal Governo (esempio: portabilità ed estinzione), serve un’azione mirata ed un’attuazione flessibile dei provvedimenti – da parte degli Istituiti – affinché il mercato sia più concorrenziale garantendo a noi clienti una maggiore informazione ed una migliore trasparenza dei contratti.