Mutui: portabilità, l’Abi invita le banche a seguire la procedura
Qualcosa si muove: dopo la presa di posizione dell’Abi sulla portabilità dei mutui, l’Associazione ha inviato alle sue associate – le banche - una circolare condivisa dall'Antitrust, in cui si sollecitano i comportamenti per rendere meno difficile il trasferimento di un mutuo da una banca ad un'altra.
La circolare inviata agli Istituti di credito delinea i tempi e i modi in cui il processo di “portabilità” deve essere espletato: tale procedura si articola in tre fasi.
PRIMA FASE
Il cliente, nell'avvio della procedura, chiede per iscritto alla banca che subentra nel mutuo di acquisire dalla banca originaria l'esatto importo del proprio debito residuo, concordando anche una possibile data per la formalizzazione dell'operazione. La banca “subentrante”, tramite sistemi di colloquio elettronico interbancario, comunica alla banca orginaria la data di formalizzazione dell'operazione, e richiede l'importo del debito residuo del cliente a quella data.
SECONDA FASE
La seconda fase della procedura prevede la comunicazione dell'importo del debito residuo che deve fare la banca originaria a quella subentrante - di norma entro 10 giorni lavorativi dalla data della richiesta -contestualmente analoga informazione viene fornita al cliente.
TERZA FASE
La terza fase è quella della formalizzazione dell'operazione di portabilità del mutuo, attraverso la stipula del contratto di mutuo, e contestuale rilascio dalla banca originaria, contro pagamento di quanto dovuto, di apposita quietanza che reca la dichiarazione del debitore circa la provenienza della somma impiegata per il pagamento.
In pratica, la banca subentrante provvede a richiede l'annotazione (art. 2843 Codice Civile) del trasferimento a suo favore della garanzia ipotecaria già iscritta in conseguenza della stipula del nuovo contratto di mutuo.
A conclusione della circolare - sicuramente – viene riportata la cosa più importante per il consumatore: ''Resta fermo - si legge nella circolare - che questa procedura di collaborazione interbancaria non permette di applicare al cliente alcun costo di qualsiasi natura''.
Speriamo che questo invito da parte dell’Abi sia seguito dalle banche rendendo possibile - finalmente - un passaggio senza costi, per i clienti già molto “penalizzati” dalle recenti crisi del credito.