Mutui: tutto sull’Euribor. Ecco come funziona L'Euribor, salito agli onori della cronaca per essere il punto di riferimento su cui vengono calcolati i mutui a tasso variabile, è, di fatto, il tasso a cui i depositi dell'area euro vengono prestati da una banca ad un'altra.
La sua rilevazione avviene tutti i giorni lavorativi ed è divenuto con il tempo l'indicazione forse piu' affidabile del costo del denaro.
Sui mercati vengono trattati circa quaranta tipi diversi di Euribor, anche se i piu' noti sono quelli con le scadenze definite, ovvero quelli ad una settimana, a un mese, a tre mesi, sei mesi e un anno.
E' sull'Euribor, maggiorato di uno spread (un differenziale positivo) che vengono calcolati i finanziamenti concessi alle imprese ed i mutui erogati alle famiglie, nonchè molte delle obbligazioni che vengono vendute sul mercato dalle varie istituzioni finanziarie.
Il sistema bancario italiano sembra prediligere l'Euribor a un mese e quello a tre mesi per i mutui pluriennali alle famiglie, cosi' come per le obbligazioni pluriennali. I tassi finanziamenti alle imprese sono invece maggiormente correlati alla durata del prestito stesso.
L'Euribor è agganciato al tasso ufficiale di riferimento, ovvero quello fissato dalla Bce per la concessione dei prestiti alle principali istituzioni finanziarie del Vecchio Continente.
Ma è anche decisamente sensibile alle attese dei mercati. Capita quindi sovente che l'Euribor anticipi le decisioni di Francoforte, iniziando a crescere quando l'aspettativa del mercato è di un intervento rialzista da parte della Bce, e viceversa.
Per l'aggiornamento della rata, le banche si appoggiano su tipologie di contratto molto diverse fra loro, ma tutte prendono in considerazione la media degli Euribor di un determinato periodo precedente.
Ad esempio, in un mutuo indicizzato all'Euribor a tre mesi, viene presa in considerazione la media dell'indice nei tre mesi precedenti per calcolare il valore della rata da versare nei tre mesi successivi.
In questo modo, viene ridotto l'impatto dei picchi al rialzo e al ribasso sull'ammontare della rata: i massimi di periodo, cioe', non si riversano completamente sull'ammontare da pagare.
Le variazioni dell'Euribor hanno un impatto sulla rata del prestito che è collegata allo spread contrattato con la banca e all'ammontare del capitale ancora da versare.
Con stime grossolane e in modo largamente empirico, è stato calcolato che una variazione di un punto percentuale dell'Euribor comporta un cambiamento della rata mensile pari allo 0,05% del capitale residuo. Se questo è pari a 100.000 euro, ad esempio, la rata vara di 50 quando l'Euribor cresce dell'1%.
15 / 10 / 2008
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