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venerdì 17 agosto 18 - 21:15






Pensione: incentivi all’esodo. Requisiti e procedura. La guida

La legge Fornero, la n. 92 del 28 giugno 2012 ha predisposto la possibilità, nei casi di eccedenza di personale, di stipulare accordi tra i datori di lavoro che impieghino mediamente più di 15 dipendenti e le organizzazioni sindacali dei lavoratori maggiormente rappresentative a livello aziendale, l’incentivo all’esodo per i lavoratori prossimi alla pensione.

COME FUNZIONA

E’ il datore di lavoro che si impegna a corrispondere all’Inps, quella somma necessaria per l’erogazione ai lavoratori di una prestazione di importo pari alla pensione che spetterebbe al momento della risoluzione del rapporto di lavoro in base alle regole vigenti e per l’accredito della contribuzione fino al raggiungimento dei requisiti minimi per il pensionamento.

E’ il datore di lavoro che presenta domanda all’Inps, accompagnata da una fideiussione bancaria a garanzia della solvibilità in relazione agli obblighi.

L’accordo diviene efficace a seguito di validazione da parte dello stesso Istituto nazionale di previdenza sociale che verifica il rispetto dei requisiti previsti sia in capo al datore di lavoro che al lavoratore.

Quando poi viene accettato l’accordo, il datore di lavoro è obbligato a versare mensilmente all’Inps la provvista per la prestazione e per la contribuzione figurativa correlata, altrimenti l’Istituto notifica un avviso di pagamento e, ove necessario, procede all’escussione della fideiussione.

La prestazione è erogata in forma rateale in favore dei lavoratori dipendenti a tempo indeterminato che si trovino nelle condizioni di maturare i requisiti minimi per la fruizione del trattamento pensionistico entro un periodo massimo di quattro anni (48 mesi). Inoltre la prestazione e la contribuzione sono a totale carico del datore di lavoro.

REQUISITI DATORE DI LAVORO

Per ciò che riguarda la verifica della sussistenza dei requisiti da parte dell’Inps, questi sono diversi per il datore e il lavoratore a cui viene erogata la prestazione al fine dell’incentivo all’esodo. In particolare la norma si applica ai datori di lavoro, appartenenti a qualsiasi settore di attività, che impieghino mediamente più di quindici dipendenti, nel cui calcolo si dovrà tener conto della forza aziendale del semestre precedente la data di stipula dell’accordo sindacale relativo agli esuberi.

REQUISITI LAVORATORE

Per quel che invece riguarda i requisiti in capo al lavoratore, non vi sono particolari indicazione, quanto il perfezionamento dei requisiti minimi contributivi ed anagrafici, a carico dell’assicurazione previdenziale di appartenenza, previsti dalla vigente normativa ed adeguati agli incrementi alla speranza di vita, utili per il conseguimento della pensione entro il periodo massimo di fruizione della prestazione inargomento.

Proprio ai fini del perfezionamento dei requisiti contributivi per il diritto alla prestazione, sono utili secondo l’Inps anche i periodi contributivi maturati all’estero in Paesi ai quali si applica la regolamentazione comunitaria in materia di sicurezza sociale (Stati UE, Svizzera e Paesi SEE) e in Paesi legati all’Italia da convenzioni bilaterali di sicurezza sociale, rispettando il minimale di contribuzione per l’accesso alla totalizzazione previsto dalla normativa comunitaria (52 settimane) o dalle singole convenzioni bilaterali.

LA DOMANDA

A seguito della comunicazione di definizione della garanzia fideiussoria, e dell’apertura della posizione contributiva dedicata, il datore di lavoro presenta all’Inps le domande telematiche di prestazione per ciascun lavoratore.

L’Istituto, ai fini della liquidazione della prestazione, accerta il perdurare della sussistenza dei requisiti normativamente richiesti in capo al lavoratore, tra i quali la cessazione del rapporto di lavoro, e che l’onere effettivo per il singolo lavoratore corrisponda alla stima effettuata in sede di quantificazione. Nel caso l’importo risulti superiore alla stima, l’INPS provvederà a richiedere un’integrazione della garanzia o della provvista al datore di lavoro.

L’ASSEGNO

La prestazione è erogata, su richiesta del datore di lavoro, con decorrenza dal primo giorno del mese successivo alla data di cessazione del rapporto di lavoro. La sede INPS competente per la liquidazione, accertata la presenza dei requisiti di legge previsti per la concessione della prestazione, provvede alla sua erogazione in rate mensili.

Il valore della prestazione è pari all’importo del trattamento pensionistico che spetterebbe al lavoratore al momento di accesso alla prestazione medesima, in base alle regole vigenti, esclusa la contribuzione figurativa correlata che il datore di lavoro si impegna a versare per il periodo di esodo.

Sull’importo della prestazione non è attribuita la perequazione automatica, non spettano i trattamenti di famiglia (ANF), non possono essere effettuate trattenute per il pagamento di oneri (ad esempio: per riscatti e ricongiunzioni che devono quindi essere interamente versati prima dell’accesso alla prestazione; per cessione del quinto dello stipendio; per mutui ecc.). La prestazione non è reversibile.

In caso di decesso del beneficiario, ai superstiti viene liquidata la pensione indiretta, con le norme ordinarie, tenendo conto anche della contribuzione figurativa correlata versata in favore del lavoratore durante il periodo di erogazione della prestazione.

Questa inoltre viene pagata in 13 mensilità anticipate, la cui esigibilità è fissata al primo giorno bancabile di ciascun mese.

14 / 08 / 2013


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