Pensioni: adeguamento per le donne nel settore privato dal 2014. Cosa cambia Brutte notizie per le donne che lavorano nel settore privato: il governo ha deciso di anticipare di ulteriori due anni l'adeguamento delle pensioni di vecchiaia.
L'ultima modifica introdotta alla manovra prevede che l'adeguamento progressivo della pensione di vecchiaia delle donne a 65 anni scatti nel privato a partire dal 2014 fino al 2026. Con la manovra di luglio l'allineamento partiva dal 2020 (fino al 2032) e nella manovra bis di agosto si era già deciso di spostarlo al 2016 (fino al 2028).
Attualmente c'e' una differenza tra la pensione di vecchiaia delle donne nel privato e nel pubblico. Dal 2012 le donne che lavorano nel pubblico impiego andranno in pensione a 65 anni, con la pensione di vecchiaia equiparata a quella degli uomini. Mentre per quelle del settore privato, resta a 60 anni il limite anagrafico da raggiungere. Ora con questo ultimo provvedimento e' previsto che anche per le donne nel privato venga gradatamente innalzata l'eta' a 65 anni.
In particolare l'aumento della pensione di vecchiaia da 60 a 65 anni dal 2014 al 2026 sarà così suddiviso: il primo anno e' previsto un aumento di un mese, il secondo anno due mesi, il terzo anno tre mesi, il quarto anno di quattro mesi, il quinto anno cinque mesi, il sesto sei mesi e dal sesto anno in poi fino al penultimo sei mesi ogni anno. Nell'ultimo anno saranno aggiunti ulteriori 3 mesi. 06 / 09 / 2011
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