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Pensioni: blocco della perequazione. Ecco cosa cambia

Le manovre approvate dal governo hanno ridotto gli assegni pensionistici introducendo il blocco della perequazione.

Tale provvedimento stabilisce che per le pensioni che non superano cinque volte il trattamento minimo Inps (2.304,85 euro), la rivalutazione viene riconosciuta al 100% per la quota di pensione fino a tre volte il trattamento minimo Inps (1.382,91 euro), e nella misura del 90% per la quota compresa tra tre e cinque volte il predetto minimo Inps (tra 1.382,91 euro e 2.304,85 euro).

Invece, per le pensioni il cui importo supera cinque volte il trattamento minimo Inps, la rivalutazione si applica al 70% per gli importi fino a tre volte il trattamento minimo Inps (1.382,91 euro), mentre non viene riconosciuta nessuna rivalutazione per gli importi superiori ai 1.382,91 euro.

Dal 1° gennaio 2014, salvo ulteriori interventi futuri, riprenderà la disciplina ordinaria, senza alcun diritto di recuperare gli importi bloccati nel biennio 2012 - 2013.

PENSIONI D’ORO

Sulle pensioni che superano i 90 mila euro lordi, viene invece applicato un contributo di solidarietà, con un prelievo di importo crescente.

Per lo scaglione di pensione compreso tra 90 mila e 150 mila euro lordi, si applica una trattenuta del 5%; per lo scaglione successivo, la trattenuta cresce al 10%.

30 / 09 / 2011



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