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Pensioni: cosa cambia dal 2014. Rivalutazioni e requisiti in aumento. Le tabelle

Il nuovo anno porterà novità sul fronte del pensioni. Parliamo dei nuovi limiti per la rivalutazione, la reintroduzione del contributo di solidarietà e l’innalzamento dei requisiti per accedere alla pensione di vecchiaia e quella anticipata.

SALE L’INDICIZZAZIONE

La novità riguarda la reintroduzione dell’adeguamento al costo della vita per le pensioni superiori a 1.486 euro lordi al mese (3 volte il minimo), un ritorno comunque in forma limitata che non va oltre i 2.973 euro lordi (6 volte il minimo).

Fermo restando l’adeguamento al 100% per le pensioni fino a 3 volte il minimo, si scende al 95% per i trattamenti fra 3 e 4 volte; al 75% per gli importi compresi fra 4 e 5 volte; e al 50% per quelli superiori a 6 volte.

A quelle d’importo superiore a questo limite viene offerto un piccolo contentino di 14,70 euro.

LA TABELLA DEGLI ASSEGNI

Tenendo conto dell’inflazione all’1,2% questi saranno le rivalutazioni a partire dal 2014:

1) più 1,2% (100% dell’indice Istat) sulle pensioni d’importo mensile sino a 3 volte il minimo di dicembre 2013 (fino a 1.487 euro)

2) più 1,08% (95% dell’indice) per quelle d’importo mensile compreso tra 3 e 4 volte il minimo (da 1.487 a 1.982 euro)

3) più 0,90% (75% dell’indice) per quelle d’importo mensile compreso tra 4 e 5 volte il minimo (da 1.982 a 2.478 euro)

4) più 0,60% (50% dell’indice) per quelle d’importo mensile compreso tra 5 e 6 volte (da 2.478 a 2.973 euro).

Poi, a partire da 6 volte il minimo (2.973 euro al mese) scatta un altro tipo di decurtazione: l’incremento è limitato al 40%, (ossia un aumento dello 0,48%, il 40% appunto di 1,2), ma si applica solo alla quota di pensione che non supera questa soglia. Di fatto, l’aumento viene cristallizzato a poco meno di 15 euro al mese. Non dobbiamo dimenticare che tutti gli importi sono al lordo dell’Irpef (pochi euro in tasca).

CONTRIBUTO SOLIDARIETA’

Dal 2014 torna anche il contributo di solidarietà per gli assegni oltre 90 mila euro.

Questa volta sarà del 6-12% sugli importi superiori a 6.936 euro lordi al mese (90.168 euro all’anno).

Il contributo è fissato nel 6% per la parte di pensione compresa fra 14 e 20 volte il minimo (90.168-128.811 euro lordi annui), che sale al 12% sugli importi fra 20 e 30 volte il minimo (128.811-193.217 euro lordi annui) e al 18% sulle quote oltre 30 volte.

REQUISITI PER ANDARE IN PENSIONE

Dal 2014 salgono i limiti per accedere alla pensione di vecchiaia e anticipata. Ecco le nove fasce.

Dipendenti e autonomi: per la pensione di vecchiaia servono 66 anni e tre mesi. Per la pensione anticipata servono 42 anni e 6 mesi.

Donne pubblico impiego: per la pensione di vecchiaia servono 66 anni e tre mesi. Per la pensione anticipata servono 41 anni e 6 mesi.

Donne dipendenti settore privato: per la pensione di vecchiaia servono 63 anni e nove mesi. Per la pensione anticipata servono 41 anni e 6 mesi.

Donne autonome settore privato: per la pensione di vecchiaia servono 64 anni e nove mesi. Per la pensione anticipata servono 41 anni e 6 mesi.

I CASI PARTICOLARI (PENSIONE ANZIANITA')

Lavoratori addetti a mansioni faticose e pesanti

Dipendenti, lavoratori notturni da 64 a 71 notti lavorate all'anno: Quota 99 e tre mesi con almeno 63 anni e tre mesi

Dipendenti, lavoratori notturni da 72 a 77 notti lavorate all'anno: Quota 98 e tre mesi con almeno 62 anni e tre mesi

Dipendenti, impiegati in mansioni particolarmente usuranti e lavoratori notturni con almeno 78 notti lavorate all'anno: Quota 97 e tre mesi con almeno 61 anni e tre mesi

Autonomi, lavoratori notturni da 64 a 71 notti lavorate all'anno: Quota 100 e tre mesi con almeno 64 anni e tre mesi

Autonomi, lavoratori notturni da 72 a 77 notti lavorate all'anno: Quota 99 e tre mesi con almeno 63 anni e tre mesi

Autonomi addetti in mansioni particolarmente usuranti e lavoratori notturni con almeno 78 notti lavorate all'anno: Quota 98 e tre mesi con almeno 62 anni e tre mesi

DONNE CHE OPTANO PER IL CONTRIBUTIVO

Dipendenti: in pensione con 57 anni e tre mesi più 35 anni di contributi

Autonome: 58 anni e tre mesi più 35 anni di contributi.

24 / 12 / 2013



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