Pensioni: ecco il decreto sugli esodati. Come funziona. Coperture e scadenze. Chi resta fuori Arriva il decreto sugli esodati, lavoratori che saranno salvaguardati rispetto all'aumento dell'età pensionabile, conferma le indiscrezioni su numeri e coperture.
Le persone che manterranno il diritto ad andare in pensione con le vecchie regole saranno 65.000 mentre il fabbisogno finanziario complessivamente previsto sarà di 5 miliardi e 70 milioni.
ECCO CHI E’ COPERTO
Potranno andare in pensione con le vecchie regole 25.590 persone che erano già in mobilità ordinaria il 4 dicembre e che raggiungano i requisiti entro i 3 anni dall'inizio del beneficio (4 nel Sud) mentre per la mobilità lunga si prevede che i beneficiari siano 3.460. Per i fondi di solidarietà (a partire da quello del credito) i beneficiari saranno 17.710 mentre i prosecutori volontari previsti sono 10.250.
I lavoratori esonerati dal servizio che potranno andare in pensione con le vecchie regole sono 950 mentre i genitori in congedo per assistere figli disabili che saranno salvaguardati sono 150. Per accordi di incentivo all'esodo (senza mobilità) saranno salvaguardate 6.890 persone.
5 MLD SPESA
Il limite del fabbisogno complessivo è individuato nella legge di conversione del decreto Salva-Italia ed è pari a 5.070 milioni di euro, così suddiviso: 240 milioni per l'anno 2013; 630 milioni per il 2014; 1.040 milioni per il 2015; 1.220 milioni per il 2016; 1.030 milioni per il 2017; 610 milioni per il 2018 e 300 milioni per il 2019. -
CHI RESTA FUORI
Potranno andare in pensione con le vecchie regole i lavoratori che entro il 4 dicembre 2011 erano già in mobilità e che raggiungono i requisiti entro il periodo di fruizione dell'indennità di mobilità (36 mesi per i lavoratori ultracinquantenni ma 48 per gli over 50 del Mezzogiorno). Potranno andare coloro che hanno prestazioni a carico dei fondi di solidarietà. Per coloro che hanno avuto l'autorizzazione alla prosecuzione volontaria e almeno un contributo versato al 4 dicembre i requisiti per la pensione con le vecchie regole dovranno essere ottenuti entro il 2013.
Dovranno anche raggiungere i requisiti entro i prossimi 24 mesi i lavoratori che entro il 31 dicembre abbiano fatto accordi individuali o collettivi di incentivo all'esodo stipulati dalle organizzazioni maggiormente rappresentative (e comunque senza la mobilità) che abbiano lasciato il lavoro entro la fine del 2011.
24 / 05 / 2012
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