Pensioni: rallenta l’adesione ai fondi. I rendimenti tornano in positivo Nel 2009 a causa del calo dell'occupazione e della produzione è proseguito il rallentamento delle adesioni alle forme pensionistiche complementari. In base ai dati Covip gli iscritti alle varie tipologie di fondi sono circa il 22% del totale dei lavoratori. Le nuove adesioni registrate lo scorso anno sono state circa 320.000.
Al netto delle 120.000 uscite per riscatto o pensionamento, l'incremento complessivo degli iscritti rispetto al 2008 è stato del 4,2%, portando il totale, inclusi i Pip vecchi, a 5,1 milioni. Escludendo l'incremento registrato dai Pip nuovi, il numero degli aderenti ai fondi aperti e negoziali è rimasto stabile rispetto allo scorso anno. Nei primi tre mesi dell'anno in corso le adesioni complessive sono aumentate di un punto percentuale.
Distinti per condizione professionale, sono 3,7 milioni i lavoratori dipendenti del settore privato, di cui circa 2 milioni iscritti ai fondi pensione negoziali di nuova istituzione e gli altri distribuiti fra fondi aperti (400.000), preesistenti (650.000) e Pip (720.000); il comparto del lavoro autonomo è presente con oltre 1,2 milioni di unità; l'adesione dei dipendenti pubblici è residuale (circa 138.000 unità). Su un totale di 22,92 milioni di lavoratori gli iscritti a forme di previdenza complementare sono 5,05 milioni, pari al 22,1% del totale.
RENDIMENTI IN RECUPERO
Nel 2009, l'andamento dei mercati mobiliari ha consentito ai fondi pensione italiani di compensare gran parte delle minusvalenze registrate nell'anno precedente.
Questi risultati confermano la sostanziale tenuta del sistema, nonostante l'avversa congiuntura economica, grazie ad un ordinamento prudente e ad un valido sistema di controllo degli investimenti.
Nel corso del 2009 il recupero delle quotazioni di borsa a fine anno ha portato a risultati di gestione positivi per tutte le tipologie di fondi: 8,5% per i fondi negoziali, 11,3% per quelli aperti, 16,3% per i Pip nuovi.
Tale evoluzione positiva è confermata anche nei primi 3 mesi del 2010, nel corso dei quali i rendimenti sono stati positivi di 2 punti per i fondi negoziali, di 2,7 punti per quelli aperti e di 4,1 punti per i Pip nuovi.
E’ da evidenziare però che solo per i fondi negoziali il risultato sul biennio 2008-2009 è positivo ed è pari all'1,7%, mentre per i fondi pensione aperti e i Pip si sono registrati rendimenti negativi. Tale risultato positivo sui fondi negoziali è tuttavia inferiore al tasso di rivalutazione del Tfr, che è stato pari al 4,7%.
15 / 06 / 2010
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