Pensioni: stop ai pagamenti in contanti sopra i 1.000 euro. Dalle Poste conto corrente a costo zero Come era previsto dalla Manovra Monti arriva la stop dei pagamenti in contanti sopra i 1.000 euro e dunque scatta anche il divieto del pagamento in contanti delle pensioni di importo superiore a tale livello.
In base ad una comunicazione dell’Inps (che è arrivata o arriverà a circa 450mila pensionati) dal prossimo 7 marzo, l'Inps non potrà più corrispondere il sussidio in banconote, quando esso supera quell'importo.
Nella comunicazione, l'Inps ricorda la scadenza del 7 marzo, ma sottolinea come entro febbraio 2012 i pensionati interessati dovranno comunicare all'istituto il canale alternativo attraverso il quale intendono ricevere l'assegno mensile, sia esso un conto bancario, un libretto postale o una carta ricaricabile.
COME PROCEDERE
I pensionati che stanno ricevendo la lettera dell'istituto potranno comunicare la loro scelta sulla nuova modalità di riscossione direttamente attraverso il sito dell'Inps per coloro che sono in possesso di pin, oppure attraverso le strutture territoriale dell'istituto. In alternativa, la richiesta potrà essere fatta presso gli uffici bancari o postali, secondo le consuete modalità.
DALLE POSTE CONTO A ZERO
Buone notizie da Poste italiane. Per agevolare i pensionati, infatti, l’Istituto propone tre opzioni per l‘accredito della pensione a costo zero.
L’apertura del Conto BancoPosta Più, il Libretto postale ordinario nominativo e la InpsCard.
COME FUNZIONANO
Il Conto BancoPosta Più sarà offerto gratuitamente, senza alcuna spesa di tenuta conto, a tutti i pensionati Inps e Inpdap di età superiore ai 65 anni che accrediteranno la propria pensione sul conto entro il 31 marzo 2012 e manterranno attivo il servizio fino al 31 dicembre 2012.
Il pensionato potrà prelevare gratuitamente presso tutti i 14 mila uffici postali o presso gli sportelli postali automatici Postamat. Saranno gratuiti inoltre anche i prelievi in numero illimitato che l'estratto conto mensile gratuito e alti rendimenti sulla liquidità.
La seconda soluzione riguarda l’apertura di un Libretto di risparmio nominativo ordinario. Tale strumento, oltre ad offrire buoni rendimenti, non comporta alcuna spesa di apertura o di gestione, può essere intestato anche ad altre persone e permette di eseguire operazioni di prelievo e di versamento in tutti gli uffici postali e i Postamat.
Infine la terza soluzione, che potremo definire più tecnologica. L’apertura della InpsCard, la carta di prelievo rivolta ai pensionati Inps che ritirano la pensione allo sportello degli uffici postali. La sua attivazione è gratuita e non ci sono spese per i prelievi di contante dai Postamat.
La carta consentirà inoltre di effettuare acquisti presso gli esercizi commerciali convenzionati, senza alcun costo aggiuntivo.
02 / 01 / 2012
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