Piazza Affari: nuova giornata di ribassi. Il taglio dei tassi non ha effetti Nuova zampata dell'Orso a Piazza Affari che non reagisce al taglio dei tassi (-50 pb) deciso dalle banche centrali e chiude in netto arretramento.
L'indice Mibtel finisce con un ribasso del 5,72%, a 16.793 punti, mentre l'S&P/Mib perde il 5,71% e l'All Stars il 5,64%. Con la seduta di oggi ammonta al 14,3% il ribasso da inizio settimana.
Il listino milanese si è dunque riportato sui minimi del febbraio 2003, da dove era iniziato il lungo ciclo rialzista concluso il 18 maggio 2007. Poi la discesa.
Per salire al picco del 18 maggio 2007 erano serviti 51 mesi, mentre per tornare al punto di partenza ne sono bastati 17.
- LA CRONACA DELLA GIORNATA
Il ribasso di martedì di Wall Street ha indirizzato in negativo la seduta già dall'avvio per Piazza Affari e tutte le borse europee.
A metà seduta si è concretizzato il recupero (dopo il -7,3% della mattina) con il Mibtel che riduceva il calo fino a un -0,4% in concomitanza con la notizia del taglio concertato dei tassi di mezzo punto.
Poi di nuovo il buio, mentre anche Wall Street dimostrava alta volatilità. Deboli i titoli delle banche, cede Unicredit, male Intesa. In netto arretramento anche Eni, Telecom, Autogrill, Impregilo e i media.
La caratteristica del mercato resta l'alta volatilità, che anche oggi ha portato diversi titoli di primo piano a oscillazioni pronunciate, con repentini dietrofront.
In campo bancario, nuova debacle per Unicredit (-12,58%) dopo l'incontro dell'a.d. Profumo a Londra con gli analisti, da cui sono emerse alcune notizie come i tagli nel personale dell'investment banking, i colloqui con gli investitori per la vendita della quota Generali, l'avvenuta prenotazione dell'intero ammontare del bond convertibile, ma anche la consistenza del portafoglio di titoli Abs.
Oggi ha perso terreno anche Intesa, con un -5,85%, mentre Bpm perde il 7,57%.
Controcorrente Banco Popolare (+3,01%) che ieri aveva rassicurato sulla propria consistenza patrimoniale, tiene Monte Paschi (+0,6%).
Tra gli assicurativi cede Alleanza (-7,84%), Generali sulla parita'. In calo oggi gli energetici, petroliferi in testa, con Eni -9,71%, Saipem -7,39%, Saras -9,78%, e Tenaris -10,82%.
Un pò meglio Enel (-3,74%) e i difensivi Snam Gas e Terna.
Non c’è pace per Telecom, che nonostante le rassicurazioni dell'a.d. Bernabè nella lettera ai dipendenti chiude con un -8,89%, ai nuovi minimi.
Male anche Fastweb (-9,23%).
Corrono le Prysmian (+6,98%) e Finmeccanica (+1,60%), positiva Atlantia (+0,37%).
Netto ribasso per Autogrill (-9,77%), Impregilo (-12,13%), e i media, conL'Espresso -10,54%, Mondadori -9,86%, Rcs -8,87%). Fiat accusa un -5,75% e termina sotto i 7 euro.
08 / 10 / 2008
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