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martedì 26 marzo 19 - 11:52






Polizza Rc Professionale: tariffe e costi per le varie categorie. La guida

La Riforma delle Professioni ha reso obbligatoria la stipula dell’Assicurazione Professionale.

Ogni professionista è libero di verificare e stipulare la polizza più in linea con le proprie esigenze, oppure di affidarsi alle proposte eventualmente negoziate dai diversi Consigli Nazionali e dagli enti previdenziali di riferimento, che non necessariamente però offrono il miglior rapporto prezzo/copertura.

Tutte le polizze di assicurazione professionale sono strumenti flessibili e modulabili, personalizzati in base a variabili come il fatturato del professionista e il suo profilo di rischio.

Nello sceglierla sarà utile valutare:

Massimale e fatturato: Un professionista agli inizi della propria carriera, con pochi lavori alle spalle, potrebbe non essere interessato a massimali molto elevati, come invece potrebbe richiedere un professionista con uno studio ben avviato, diversi collaboratori e un portafoglio clienti consolidato.

Copertura dei danni: occorre verificare con attenzione quali tipi di danno sono compresi nella garanzia. Di base sono quelli fisici e materiali, quindi lesioni a persone o cose di terzi, mentre sono generalmente escluse le perdite patrimoniali, che invece sono spesso presenti tra le richieste di risarcimento trasmesse dai clienti. Si tratta per esempio di danni economici immateriali, come la perdita di affari nel caso in cui un’impresa sia costretta al fermo dell’attività a causa di un errore commesso dal professionista.


Altre clausole che hanno un peso specifico nella polizza di rc professionale e che vanno valutate con attenzione sono quelle a garanzia del professionista per casi come: la violazione della normativa in materia di privacy, le sanzioni fiscali inflitte ai clienti, la perdita dei documenti, la diffamazione e ingiuria, la proprietà intellettuale

Claims made: spesso le polizze disponibili sul mercato per l’RC professionali sono di tipo Claims made i e prevedono invece che siano risarciti solo le richieste danni denunciate alla compagnia durante il periodo di validità del contratto.

Clausole di retroattività e di ultrattività: proprio a causa del carattere “Claim made” di queste polizze è importante che il contratto preveda una garanzia chiamata pregressa o retroattività (in base alla quale vengono tutelate anche le richieste che pervengono durante il periodo del contratto ma che sono relative agli anni precedenti) e una garanzia postuma o di ultrattività (che protegge dalle richieste di risarcimento che si possono ricevere dopo aver cessato la professione, ma relative al periodo di svolgimento dell’attività).

LE CATEGORIE
  • Avvocati
Le assicurazioni professionali per avvocati sono pensate per offrire una garanzia riguardante la Responsabilità Civile per i danni causati nei confronti dei clienti durante attività di carattere giudiziale e stragiudiziale. Le coperture possono estendersi anche ai soggetti che collaborano con l’avvocato, come ad esempio tirocinanti, assistenti e dipendenti.

Oltre ad allinearsi alla riforma delle professioni, gli avvocati sono anche alle prese con la nuova disciplina dell’ordinamento della professione forense (legge 31 dicembre 2012, n. 247) entrata recentemente in vigore. Dal tirocinio dei giovani professionisti alle tariffe, fino all’aggiornamento e alla formazione continua degli iscritti all’ordine, i temi da rendere operativi sono numerosi.


Nella nuova disciplina saranno probabilmente previsti ulteriori obblighi assicurativi che andranno ad integrare la polizza RC professionale con coperture relative agli infortuni di tirocinanti, collaboratori dello studio o del professionista, nonché dei dipendenti. Il Consiglio Nazionale Forense sta vagliando quindi la possibilità di stipulare una polizza collettiva come quella già prevista per i notai, personalizzata in base al profilo di rischio.

E’ indiscutibile in ogni caso che un avvocato che svolga stabilmente la professione sia esposto a determinati rischi operativi che inevitabilmente possono portare a richieste risarcitorie da parte del cliente. Errori accidentali, scadenze e termini non rispettati anche da parte del personale dello studio che segue la pratica possono dar luogo a responsabilità professionali.
  • Architetti
Le recenti modifiche legislative hanno introdotto l’obbligo della polizza assicurativa per tutti gli Architetti iscritti all’Albo professionale. La categoria degli architetti deve, nei 12 mesi successivi al 15/08/2013 (giorno in cui il decreto ha acquistato efficacia), tutelare il proprio patrimonio dai rischi derivanti dalle richieste di risarcimento da parte di terzi o di clienti, a causa di propri errori professionali.

La polizza di responsabilità civile dell’ Architetto tutela il professionista che deve corrispondere un rimborso nel caso in cui i collaboratori, per i quali è ritenuto responsabile ai sensi di legge, durante lo svolgimento dell’attività lavorativa commettano inadempienza ai doveri professionali, negligenza, imprudenza e/o imperizia.


Nel dettaglio, la polizza copre tutte le attività per le quali un Architetto iscritto all’albo può emettere fattura, oltre ovviamente ai danni causati in fase di progettazione, durante la direzione del lavoro o provocati a terzi per morte.
L’assicurazione inoltre comprende la copertura per la lesione o distruzione di opere progettate, per i danni causati dalla rovina di quest’ultime e per errori inerenti alla sicurezza e all’interpretazione dei vincoli urbanistici.

È consigliabile, infine, acquistare un polizza con la garanzia “Postuma Decennale” che tutela i familiari e gli eredi dell’assicurato in caso di decesso.
  • Consulenti del lavoro
Operando in settori quali lavoro, previdenza e assistenza sociale, da sempre soggetti a continui aggiornamenti normativi, può accadere di incorrere involontariamente in errori professionali, come conteggi errati, ritardo nell’invio di F24, mancato rispetto delle scadenze, della disciplina sulla Privacy e del trattamento dei dati personali, inadempimenti in materia di licenziamento, mobilità o cassa integrazione e danni materiali derivanti dall’accidentale distruzione di supporti informatici o cartacei.

Le polizze di assicurazione professionale per i consulenti del lavoro sono perciò strumenti ideali sia per chi ha già un’attività e una clientela consolidata sia per i neoprofessionisti, che ancora non godono di un patrimonio solido a cui fare riferimento in caso di richiesta di risarcimento da parte di terzi.

Una polizza professionale è la soluzione ideale per tutelare se stessi e il proprio capitale, nonché per fronteggiare in modo più sereno i rischi che potrebbero sorgere durante lo svolgimento dell’attività intellettuale. Stipulare un’assicurazione professionale per il consulente del lavoro, oltre che obbligatorio, è vantaggioso poiché offre delle garanzie nei confronti di tutte quelle situazioni in cui viene avanzata una richiesta di risarcimento danni da parte del cliente. Tali assicurazioni professionali includono anche la tutela legale, con la possibilità di essere assistiti dai migliori professionisti esperti in materia.


Per il consulente del lavoro è sempre consigliabile optare per una polizza comprendente anche l’estensione della responsabilità all’opera di collaboratori, tirocinanti e dipendenti. Il professionista può essere inoltre chiamato in causa anche una volta interrotta l’attività. Per questo motivo è utile inserire un’ulteriore garanzia postuma, idonea a tutelare il consulente una volta cessata la libera professione.
  • Geometri
Nella categoria dei professionisti tecnici rientra anche la figura del Geometra il quale deve assumersi un obbligo di “risultato” nei confronti del cliente e non solo di “mezzi”.

Per questo è consigliabile che il professionista tuteli il suo patrimonio dai rischi legati alle richieste di rimborso da parte di terzi o di clienti per i propri errori o per quelli dei collaboratori, per i quali è ritenuto responsabile ai sensi di legge, dovuti all’ inadempienza ai doveri professionali, alla negligenza, all’imprudenza e all’imperizia nello svolgimento dell’attività lavorativa.

L’assicurazione professionale geometri garantisce una copertura per i danni subiti dalle opere progettate e dirette e causati dalla loro rovina totale o parziale; cagionati a terzi per morte, lesioni e distruzione e deterioramento di opere progettate e dirette; arrecati ai clienti legati alla progettazione, alla direzione dei lavori, alla sicurezza e all’interpretazione dei vincoli urbanistici; causati da inquinamento e contaminazione accidentale dell’acqua, dell’aria o del suolo provocati da sostanze di qualunque natura emesse o fuoriuscite a seguito di rottura di tubazioni, impianti, cisterne e serbatoi preesistenti, verificatasi durante l’esecuzione dei lavori in conseguenza ad errore di progettazione o di direzione dei lavori; derivanti da interruzioni o sospensioni parziali o totali, di attività imprenditoriali, professionali e di lavoro autonomo.



Sono incluse, inoltre, tutte le attività per le quali un Geometra iscritto all’albo può emettere fattura e tutte le sanzioni di natura fiscale che vengono imposte ai clienti dell’assicurato per errori da lui commessi.

Esattamente come per gli architetti, infine, è consigliabile acquistare un polizza con la garanzia “Postuma Decennale” che tuteli i familiari e gli eredi dell’assicurato in caso di decesso.
  • Ingegneri
L’Assicurazione professionale ingegneri è una polizza che serve a tutelare il patrimonio del professionista, da tutti quei rischi legati a richieste di risarcimenti da parte di terzi o clienti, in seguito ad errori che si possono commettere durante l’attività lavorativa.

Ogni polizza è diversa da un’altra e si caratterizza per flessibilità e adattabilità alle singole esigenze e realtà operative. Tuttavia ogni assicurazione professionale ingegneri, così come per le altre professioni, deve essere preceduta da un questionario, che il professionista dovrà compilare adeguatamente in tutte le sue parti.



Il professionista, in questo caso l’ingegnere, dovrà conoscere correttamente gli obblighi e gli oneri a suo carico, per evitare polemiche o addirittura la mancata copertura da parte della compagnia assicuratrice.

Infine è bene ricordare ad ogni ingegnere, nel caso in cui dovesse manifestarsi un danno, di non procedere a transazioni senza aver preventivamente chiesto il consenso alla propria compagnia di assicurazione.

12 / 11 / 2013


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