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giovedì 25 aprile 19 - 22:14






Prestiti online: come scegliere. I costi da controllare

In questo periodo di crisi cresce il numero dei cittadini che richiedono un prestito per far fronte alle piccole spese quotidiane.

Tale operazione è dunque diventata molto semplice anche online. Sono infatti molteplici le banche e le finanziarie che offrono tale servizio sempre più personalizzato in base alle esigenze del cliente.

Fra i prestiti on line, la categoria più gettonata è quella dei prestiti personali, che consente di ottenere una somma di denaro per qualsiasi tipo di finalità, senza l’obbligo di specificarla direttamente. Le altre categorie più ricercate sono quelle sui prestiti auto, i prestiti casa, i prestiti arredamento, la cessione del quinto e il consolidamento debiti.

Ma come scegliere il prestito personale migliore tra le diverse proposte? Per valutare qual è il prestito più conveniente e adatto alle esigenze ecco una piccola guida.

Naturalmente la cosa più importante da tenere d’occhio è il costo del prestito.

In questo caso parliamo del Tan (Tasso Annuo Nominale): tanto sarà più basso, tanto la nostra rata sarà più leggera.

Altra cosa da controllare sono le spese accessorie, ovvero alcune spese che non sono strettamente legate al rimborso del capitale o al pagamento degli interessi.

Le spese accessorie rappresentano i costi legati ai servizi necessari alla gestione del tuo prestito.

Le principali sono:
Le spese di istruttoria
Le spese di incasso e gestione rata
L’imposta di bollo/sostitutiva sul contratto
Spese di chiusura della pratica
Il costo per le singole comunicazioni periodiche

Il costo di un’eventuale assicurazione (ricorda che non è sempre obbligatoria ma tutela in caso di insolvenza).

Grazie alla copertura assicurativa, la compagnia si prende carico delle rate nel caso in cui tu sia impossibilitato a restituire la somma avuta in prestito (malattie gravi, infortuni permanenti, decesso e/o improvvisa disoccupazione).



Quindi riassumendo: per scegliere controllare sia il Tan che le spese accessorie: il tutto è riassunto nel valore del TAEG, il Tasso Annuo Effettivo Globale.

Il TAEG dunque ci fornisce in valore percentuale il costo reale di un prestito e ti consente di capire immediatamente la convenienza del finanziamento.


Altro fattore da valutare è la durata del prestito: naturalmente più si allunga la durata più la rata sarà bassa e molto probabilmente si aumenta la possibilità di veder accettata la tua richiesta.

Attenzione: la finanziaria/banca valuta la capacità di rimborso esaminando il rapporto tra rata e reddito percepito e controllando che questo non superi il 30% del reddito totale.

Per aumentare ulteriore la possibilità di ottenere il prestito è bene o consigliato, segnalare un garante che possa firma sul contratto di prestito in qualità di fideiussore.

Il garante rappresenta una sicurezza in più per la banca che, in questo modo, si assicura il rimborso delle rate nelle modalità e nei tempi stabiliti nel contratto di prestito.

25 / 03 / 2013


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