Retribuzioni: buon incremento ad ottobre
Piccolo passo in avanti per le buste paga: ad ottobre, infatti, le retribuzioni sono aumentate dello 0,5% sul mese precedente (a settembre +0,3%).
E' quanto rende noto l'Istat secondo cui la crescita su base annua è risultata pari al 2%, leggermente sotto il tasso di inflazione pari al 2,1% a ottobre. Se consideriamo il periodo gennaio-ottobre, l’incremento è stato del 2,3% rispetto allo stesso periodo del 2006.
COSA HA INFLUITO
L'incremento di ottobre deriva da un ampio insieme di eventi: sicuramente pesano i rinnovi di numerosi accordi come carta, assicurazioni, scuola privata, enti pubblici non economici, forze dell'ordine, forze armate. Tali rinnovi contrattuali, siglati a ottobro, hanno permesso che il tasso di copertura contrattuale in rapporto alla massa salariale sia salito al 41,9% contro il 35,3% di settembre.
- Gli incrementi più elevati hanno riguardato i comparti militari-difesa e assicurazioni (entrambi +6,1%), forze dell'ordine (+4,9%), attività radiotelevisive (+4,4%)
- Gli incrementi più contenuti si riscontrano nei comparti del credito (+0,5%), servizi privati alle imprese (+0,8%) e commercio (+1%).
- Variazione nulla per i contratti scuola, Regioni e autonomie locali e Servizio sanitario nazionale.
ALCUNI ESEMPI PER CATEGORIE
Per i dipendenti delle assicurazioni è scattata la corresponsione delle prime tre rate di aumenti tabellari, con una crescita media delle retribuzioni di circa 146 euro pro-capite; inoltre è stata erogata una unatantum il cui valore medio è di circa 172 euro e sono stati conteggiati arretrati per un importo medio di circa 1.535 euro.
Per i metalmeccanici è scattata l'erogazione della prima rata di indennità di vacanza contrattuale pari a circa 9 euro medi pro-capite (incremento ha una platea di riferimento di due milioni di persone).
Sempre a ottobre sono inoltre stati corrisposti aumenti tabellari per i contratti in vigore nel settore legno, lapidei, chimiche, telecomunicazioni e ministeri e sono stati aggiornate specifiche indennità nel contratto trasporto aerei e in alcuni accordi provinciali dell'edilizia.