Riforma mercato lavoro: i nuovi ammortizzatori sociali. Come funzioneranno Con la riforma nasce il nuovo ammortizzatore sociale che si chiamerà Aspi, l'Assicurazione sociale per l'impiego.
La piena applicazione dell’Aspi sarà solo dal 2017. Fino ad allora funzioneranno ancora la cassa integrazione e la mobilità.
L’Assicurazione Sociale per l'Impiego (Aspi), si concretizza nell'erogazione di un'indennità mensile ai lavoratori dipendenti del settore privato, compresi gli apprendisti ed i soci di cooperative di lavoro.
L'Aspi sostituirà, a regime, l'indennità di mobilità, l'indennità di disoccupazione non agricola a requisiti normali e ridotti, nonché l'indennità di disoccupazione speciale edile.
Il periodo massimo di fruizione sarà pari a 12 mesi per i lavoratori con età inferiore a 55 anni e di 18 mesi per quelli con età maggiore di 55 anni.
MINI ASPI
Per coloro che non hanno i requisiti per l'Aspi (un anno di contribuzione negli ultimi 2 anni) arriva la mini-Aspi.
L'importo sarà più basso dell'Aspi (al massimo 1.119 euro lordi per 12 mesi, 18 mesi per gli over 55). Ma soprattutto sarà riservata a chi ha un contratto subordinato, ma non ai precari.
Soppressione Cigs (articolo 2, commi da 69 a 73)
Con la nuova disciplina, il comma 70 sopprime, a decorrere dal 1° gennaio 2016, la Cigs nei casi di fallimento, di liquidazione coatta amministrativa, di amministrazione straordinaria e di omologazione del concordato preventivo con cessione dei beni, nonché nei casi di aziende sottoposte (ai sensi della disciplina contro le organizzazioni criminali di tipo mafioso) a sequestro o confisca.
27 / 06 / 2012
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