Risparmio gestito: a luglio continuano i deflussi
Il secondo semestre dell'anno si apre con un deflusso di 7,6 mld euro per l'industria del risparmio gestito in Italia, con il patrimonio che a luglio è sceso a quota 1.096 mld euro.Dopo i risultati negativi fatti registrare il mese precedente, si legge in una nota di Assogestioni, tornano in territorio positivo le altre Gestioni e le gestioni di patrimoni previdenziali, con una raccolta rispettivamente pari a +465 e +308 mln euro.
Ancora negativi invece gli Oicr aperti, che subiscono deflussi per 4,6 mld euro, seguiti dalle Gpf retail che, seppur in ripresa rispetto a giugno, fanno registrare una raccolta pari a -1,6 mld euro. Seguono le gestioni di prodotti assicurativi, che mostrano ancora il segno meno per 1,6 mld euro, e le Gpm retail che si fermano a -508 mln euro. Gli Oicr chiusi chiudono il mese di luglio con un saldo negativo per 11 mln euro.
Il patrimonio dell'industria è rappresentato per il 52,8% da Oicr aperti, con 579 mld euro. Resta invariata la quota di asset (19,3%, pari a 211,4 mld euro) affidati alle gestioni di prodotti assicurativi, mentre passa al 9,4% del totale il patrimonio delle Gpf retail (circa 103 mld). Le GPM retail con 85,4 mld sono stabili al 7,8%, seguite dalle altre Gestioni con 74,3 mld e dagli Oicr chiusi con 23,5 mld.
Chiudono la classifica le gestioni di patrimoni previdenziali, con 19,3 mld, pari all'1,8% del patrimonio.A luglio il trend di raccolta è positivo per le categorie degli hedge (1,12 mld), dei flessibili (588 mln) e dei non classificato (82 mln). Segno meno invece per bilanciati (-5,5 mld), obbligazionari (-3,05 mld), azionari (-786 mln) e monetari (-14 mln). Le Sgr gestiscono a luglio il 68,9% del patrimonio complessivo: il 23,6% è affidato ai gestori esteri, il 4,2% alle banche, il 3,1% a Sicav/Sicaf e il restante 0,3% alle Sim.