Risparmio: panico in Borsa, la fiducia è finita. Come difendersi dalla crisi
I listini del Vecchio Continente e non solo vivono un’altra giornata di passione: le vendite partite dal settore bancario-assicurativo hanno investito tutti i settori.
I ribassi sono alimentati dai timori che i provvedimenti adottati dal Tesoro Usa e dai Leader europei non riescano a risolvere la crisi in atto: manca dunque la fiducia.
E quando manca la fiducia si sa, le conseguenze sono imprevedibili.
Il “carrozzone” ha dunque paura e a pagare sono le banche che in questo clima di sfiducia incontrano enormi difficoltà nella raccolta di liquidità (basta guardare i rialzi dei tassi Euribor), quella liquidità con cui alimentano le aziende e di conseguenza l’economia reale.
Traducendo: a pagare saremo tutti, dall’azionista, all’obbligazionista, al semplice correntista che non ha mai visto un’azione nella sua vita.
Ma salvarsi si può, basta mettere in pratica dei piccoli consigli che gli esperti del settore “gridano” a gran voce.
Sicuramente la prima cosa da fare è non “farsi prendere dal panico”, certamente non è facile ma è sicuramente indispensabile.
La parola d’ordine è cercare di restare liquidi: parcheggiare i risparmi sui conti correnti. Sul mercato ci sono buone offerte. Attenzione però, nonostante i continui proclami, i depositi sono sì sicuri e garantiti, MA, nell’ipotesi di un fallimento anche il nostro “caro c/c” potrebbe rischiare qualcosa.
L’alternativa al c/c potrebbe essere l’investimento in titoli di Stato: da preferire i Btp e Bund a scadenze medio lunghe (12-18 mesi) preferibilmente a tasso fisso.
Oppure se si vuole guadagnare qualcosa in più, scegliere le obbligazioni bancarie non quotate: questi titoli hanno rendimenti simili ai Titoli di Stato ma hanno il vantaggio di non essere quotate, dunque sono al riparo degli attacchi speculativi.
Le scelte si fanno difficili se avete in portafoglio delle azioni.
Ovviamente se possiamo permetterci di tenere congelato l’investimento per un periodo medio-lungo, conviene aspettare (la Borsa non può scendere per sempre) altrimenti è meglio vendere tutto e subito, e comprare titoli di Stato a uno o due anni.
Se le azioni non le avete, potrebbe essere l’occasione buona per comprare: questi prezzi in Borsa non si sono mai visti e sicuramente garantiranno grandi guadagni a chi avrà il coraggio di compare.
Il settore su cui puntare è quello bancario: i rialzi inizieranno da qui per poi trasferirsi ad altri settori.
Se tutto questo non Vi convince c’è un’altra possibilità: ricordate il caro materasso o quella vecchia mattonella traballante? Forse è l’occasione buona per togliere le ragnatele e lasciare lì al sicuro i nostri pochi risparmi. Sempre che, non arrivi un bel topolino!!!!
06 / 10 / 2008