Risparmio tradito: il crack Madoff. A tremare sono gli hedge fund. Risparmiatori alla finestra
Ci mancava anche questa: non bastava la grave crisi finanziaria che sta investendo le economie e le borse mondiali; a peggiorare la situazione arriva anche il crack Madoff, o come l’anno già soprannominato, “la truffa del secolo”.
Il buco generato dalla truffa sarebbe stimato in circa 50 miliardi di dollari e potrebbe rivelarsi come una delle più grandi della storia finanziaria di Wall Street, superiore anche al fallimento di Enron, con un collasso da 31 miliardi.
La notizia che ha scosso i mercati è stato l’arresto dell’ex presidente Nasdaq, Bernand Madoff: il manager sarebbe l’ideatore di una frode colossale da 50 miliardi di dollari attraverso un hedge fund ombra.
Il meccanismo utilizzato per la truffa è simile ad una piramide finanziaria nel quale ad evitare le perdite sono solo coloro che si trovano nelle prime posizioni di questa catena di S. Antonio.
Lo schema adottato è molto semplice e prevede il pagamento degli utili agli azionisti attraverso i versamenti effettuati dagli acquirenti successivi. L’equilibrio però viene meno nel momento in cui le risorse in entrata non riescono più a coprire quelle in uscita, ed è quanto accaduto a Madoff che ora rischia di scontare fino a 20 anni di galera, oltre al pagamento di una multa da 5 milioni di dollari.
Questa volta (almeno per ora) la truffa non dovrebbe riguardare gli investitori privati, che potrebbero esserne coinvolti solo in minima parte, mentre a tremare sono gli hedge funds, con il rischio di un effetto domino che solo in Europa potrebbe mandare in fumo il 5% degli asset di fondi di fondi hedge.
Diversi sono i fondi che subiranno perdite ingenti e a pagare per questo crack saranno anche diversi protagonisti della comunità ebraica di New York e alcune organizzazioni istituzionali.
LA SITUAZIONE IN ITALIA
Ha confermato un coinvolgimento nella truffa il Banco Popolare: la controllata Aletti Gestielle Alternative ha un’esposizione indiretta su Madoff tramite fondi inseriti nei propri fondi di fondi hedge.
Il crack comporterà una perdita massima, relativa al patrimonio del Banco Popolare, non superiore a 8 milioni di euro, e di circa 60 milioni sui fondi distribuiti alla clientela istituzionale e private.
Esclusi i clienti italiani, invece, dagli investimenti esposti a Madoff di Unicredit. La società di asset management del gruppo, Pioneer, è esposta per 75 milioni, con alcuni fondi hedge, ma non con fondi di diritto italiano. L'esposizione dei clienti italiani è pertanto pari a zero.
Zero assoluto poi per il gruppo Generali che ha precisato di non avere nessuna esposizione con Madoff, così come Intesa Sanpaolo.
Situazione pesante in particolare per la spagnola Santander: i clienti del suo fondo hedge Optimal strategic, ha comunicato l’istituto, sono esposti per 2,33 miliardi di euro.
Quelli di Hsbc per 1 miliardo di sterline, mentre Royal Bank of Scotland ha dato notizia di perdite potenziali per 400 milioni di sterline.
Ammonta a 450 milioni di euro l’esposizione della francese Natixis (controllata da Caisse d'Epargne e Banque Populaire), ed è di poco inferiore il danno potenziale comunicato da Bnp Paribas, 350 milioni di euro.
15 / 12 / 2008