Scuola: cambiano le norme per fare l’insegnante. Ecco come funzionerà Come avevamo comunicato lo scorso settembre, cambiano le modalità per diventare insegnanti nella scuola pubblica italiana. E’ stato infatti pubblicato in gazzetta ufficiale (dunque sarà operativo entro febbraio) il decreto n° 249 che apporta queste modifiche.
COSA CAMBIA
Senza dubbio la novità più grande riguarda la programmazione degli accessi: sarà definita annualmente direttamente dal Miur, dopo che viale Trastevere avrà verificato l'entità dei posti di insegnamento vacanti. A concorso andrà, quindi, la quota accertata di `cattedre' libere, maggiorata del 30%.
PERCORSO FORMATIVO
Per diventare maestro di scuola dell'infanzia e della scuola primaria (le ex elementari) servirà un corso di laurea magistrale quinquennale, a ciclo unico, comprensivo di tirocinio da avviare a partire dal secondo anno di corso.
Per aspirare ad una `cattedra' delle scuole medie e superiori servirà, invece, un corso di laurea magistrale biennale, successiva alla laurea triennale post-diploma, a cui seguirà un anno di tirocinio formativo attivo da svolgere nelle istituzioni scolastiche facenti parte del sistema nazionale di istruzione.
Al termine dell'anno di tirocinio, l'aspirante insegnante verrà valutato da un docente di ruolo da almeno cinque anni: il docente tutor verificherà la preparazione conseguita e se il giudizio sarà positivo il candidato conseguirà l'abilitazione all'insegnamento.
Fonte: Miur 02 / 02 / 2011
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