Scuola: in arrivo nuovi sacrifici. Niente immissioni in ruolo e concorso a preside Ennesime brutte notizie per il comparto della scuola arrivano dalla manovra che il governo si appresta ad approvare.
Se confermata la bozza del provvedimento la scuola dovrà ‘digerire’ una nuova tornata di sacrifici: non sono, infatti previste nuove immissioni in ruolo, sarà rimandato il concorso per i presidi, ci sarà una nuova rivoluzione nelle direzioni didattiche e nelle scuole medie di tutta la penisola, il blocco dello stipendio per tre anni e mano pesante sul sostegno a favore degli alunni disabili.
E non finisce qua: il governo intende cancellare i circoli didattici - con sole scuole materne ed elementari - e le scuole medie, costituendo soltanto istituti comprensivi di scuola materna, elementare e media. La rivoluzione interesserebbe 3.422 istituti: dallo smembramento e successivo riaccorpamento l'esecutivo intende ridurre le istituzioni scolastiche, attualmente 10.452.
I DETTAGLI
Dalla manovra economica appare dunque evidente l'intenzione del governo di mantenere in essere la soppressione di circa 85mila posti da docente ed almeno altri 45mila come personale scolastico di supporto.
A decorrere dall'anno scolastico 2012/2013 - si legge - le dotazioni organiche del personale docente, educativo ed Ata della scuola non devono superare la consistenza delle relative dotazioni organiche dello stesso personale determinata nell'anno scolastico 2011/2012 in applicazione dell'articolo 64 della legge 6 agosto 2008, n. 133".
Il testo, relativo sempre al comparto istruzione, contiene anche una novità assoluta, che traduce in realtà alcune proposte giunte nelle scorse settimane da alcune associazioni del settore anche per rendere più facilmente collocabili i docenti di ruolo in sovrannumero: il governo intende fornire tutti i docenti in servizio, anche di materie comuni,delle abilità e competenze a sostenere gli alunni disabili.
"Nell'ambito delle risorse assegnate per la formazione del personale docente - riporta una delle ultime bozze della manovra - viene data priorità agli interventi di formazione di tutto il personale docente sulle modalità di integrazione degli alunni disabili".
Per cercare di verificare l'effettiva necessità di supportare gli alunni con problemi di apprendimento, gli estensori della manovra indicano anche la necessità che "le commissioni mediche di cui all'articolo 4 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, nei casi di valutazione della diagnosi funzionale costitutiva del diritto all'assegnazione del docente di sostegno all'alunno disabile" siano "integrate obbligatoriamente con un rappresentante dell'inps, che partecipa a titolo gratuito".
La stretta non risparmia, poi, nemmeno le strutture scolastiche: le più piccole - con un numero di alunni inferiore a 500 unità, ridotto fino a 300 per le istituzioni site nelle piccole isole, nei comuni montani, nelle aree geografiche caratterizzate da specificità linguistiche - rimarranno prive di dirigenti di ruolo.
Viene, infine, introdotta la disposizione "per garantire un processo di continuità didattica nell'ambito dello stesso ciclo di istruzione", che "la scuola dell'infanzia, la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado", siano "aggregate in istituti comprensivi, con la conseguente soppressione delle istituzioni scolastiche autonome costituite separatamente". 30 / 06 / 2011
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