Istruzione: migliora la qualità della scuola italiana. Ma rispetto all’Europa restiamo indietro Piccolo passo in avanti per la scuola italiana: secondo i
risultati dell'indagine PISA (Programme for International student assessment)
tra i paesi Ocse assistiamo ad una inversione di tendenza per la scuola
italiana che risale nelle classifiche europee di sei posizioni nella
comprensione dell'italiano rispetto al 2006, di tre nella matematica e di una
posizione nelle scienze.
Con questo risultato l'Italia inverte finalmente il trend
negativo che durava da dieci anni.
Entrando nel dettaglio, nella comprensione della lingua
italiana l'Italia risale di sei posizioni nella graduatoria europea rispetto al
2006 con un punteggio medio di 486. In matematica il Paese risale di tre
posizioni rispetto al 2006 con un punteggio di 483. Infine nelle scienze
l'Italia risale di una posizione nelle classifiche europee con un punteggio
medio degli studenti di 489.
Gli studenti dei licei fanno segnare buoni risultati
collocandosi al di sopra della media nazionale e della media OCSE; anche gli
studenti degli istituti tecnici sono al di sopra della media nazionale.
Gli studenti dell'Italia settentrionale raggiungono i
risultati migliori con punteggi ben al di sopra della media OCSE. Sono pero'
gli studenti del Sud, in questa edizione dell'indagine, a registrare i
progressi maggiori, riducendo il divario nei punteggi rispetto ai coetanei del
Nord.
Tra le regioni, la Lombardia e' quella che raggiunge i
migliori risultati, superando la media OCSE in lettura (522), matematica (516),
scienze (526). Bene anche la Puglia che, unica regione del Sud, ottiene
risultati superiori rispetto alla media, recuperando solo in matematica 50
punti.
L`Italia, che partecipa fin dalla prima edizione del
programma, ha selezionato per la prima volta un campione di scuole
rappresentativo di ogni singola realtà regionale, (incluse le due province
autonome di Trento e Bolzano) e di ogni tipo di scuola (licei, istituti
tecnici, istituti professionali, scuole medie, formazione professionale) per un
totale di 1.097 istituti e 30.905 studenti.
Nel corso degli anni il numero dei
Paesi che partecipano all`indagine Pisa è andato costantemente aumentando,
passando dai 35 paesi del 2000 ai 74 di quest`ultima edizione; tra questi tutti
e 34 i paesi membri dell`Ocse.
BOCCIATI SULLA LETTURA
Le brutte notizie arrivano sulle "competenze di
lettura" dove la scuola italiana registra posizionamenti
"significativamente inferiori" alle medie dell'Ocse.
Il rapporto mette a raffronto le performance tra studenti 15enni di vari
paesi su lettura - anche tenendo conto delle caratteristiche dei testi di
studio - e con delle focalizzazioni su matematica e scienze.
In questa
classifica l’Italia registra 486 punti sulla graduatoria generale, contro i 493
punti della media Ocse.
A svettare in cima alla classifica, con 556 punti è la città cinese di
Shanghai, polo finanziario del Dragone, seguita a 539 punti dalla Corea del
Sud, terza è la Finlandia (536 punti), e a seguire Hong Kong (533) e Singapore
(526).
Una graduatoria che quindi oltre ai paesi prende in considerazione anche
singole metropoli, e in cui tra i paesi europei solo l'Olanda, oltre alla
Finlandia, compare nella top 10: decima con 508 punti. Seguono Belgio e
Norvegia, gli Usa si piazzano 17esimi mentre tra le grandi economie Ue quella
più in alto è la Germania, 20esima con 497 punti.
La Francia è 22esima e la
Gran Bretagna 25esima. Con il suo punteggio l'Italia si piazza 29esima su 65
tra paesi e città elencati, davanti alla Slovenia e alle spalle di Macao e
Portogallo.
07 / 12 / 2010
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