Scuola: via al nuovo anno scolastico. Ecco tutte le novità Non solo proteste e contestazioni per i tagli agli organici adottati dal governo, ma anche diverse novità sul fronte della didattica e dell'organizzazione: è questo lo scenario del nuovo anno scolastico che ha opreso il via per i circa otto milioni di alunni e studenti italiani.
Tranne che nella scuola dell'INFANZIA, dove anche nel 2009/2010 potranno iscriversi anche i bambini di due anni e mezzo, attuando così le cosiddette classi 'primavera', ogni grado scolastico sarà caratterizzato da mutamenti importanti.
La scuola PRIMARIA sarà caratterizzata dal maestro unico, o meglio 'prevalente', che non avrà più possibilità di svolgere copresenze. Il tempo pieno, al centro delle proteste che hanno contrassegnato lo scorso anno, viene quindi confermato: tanto che lo adotterà la maggior parte delle scuole primarie poiché le famiglie hanno chiesto in netta prevalenza le 27, 30 o 40 ore.
Novità anche alle MEDIE INFERIORI, dove si svolgeranno meno ore settimanali e i voti all'esame saranno frutto della media aritmetica di tutte le materie del terzo anno. Per i ragazzi delle medie l`orario scolastico si riduce a 30 ore settimanali: niente più insegnamenti facoltativi e opzionali che avevano allungato l`orario.
Il tempo prolungato sarà autorizzato solo in presenza di requisiti strutturali e di servizio che rispondano alle aspettative delle famiglie e potrà essere di 36 ore elevabili, se richiesto dalla maggioranza delle famiglie, a 40 ore.
La `stretta' sugli esami conclusivi, avviata dall'ex ministro Fioroni e proseguita dall'attuale responsabile del Miur, Mariastella Gelmini, riguarderà anche gli esami di licenza media: dopo aver reso obbligatoria, anche ai fini dell'ammissione, la sufficienza in tutte le materie, da quest'anno scolastico il voto finale dell`esame sarà calcolato facendo una media aritmetica delle prove orali, di quelle scritte (inclusa la prova nazionale Invalsi) e del voto di ammissione. E arrivare a conseguire il massimo dei voti, 10/decimi, diventerà davvero difficile.
Alle SUPERIORI, dove in attesa della riforma che nelle intenzioni del ministro Gelmini dovrebbe partire dal 2010/2011, diventerà molto più difficile essere ammessi alla maturità perché per la prima volta servirà la sufficienza in tutte le materie (compresa la condotta) del quinto anno. Per il resto non cambierà nulla.
Tutte le novità sono concentrate nella riforma delle superiori, in discussione in parlamento, in queste settimane ancora al vaglio delle commissioni parlamentari di competenza e dopo l'estate del Cnpi. Se il testo supererà tutte le prove e l'iter parlamentare la sua attuazione si avrà nell'anno scolastico successivo.
Ci sono però molte cose da decidere: ad iniziare dal fatto che il governo intende introdurla sia per le prime sia per le seconde classi, mentre i sindacati chiedono di adottarla gradualmente partendo solo dal primo anno. In ogni caso entrarà a regime (sull'intero quinquennio) solo nel 2013. Il testo di riforma delle superiori prevede la nascita di due nuovi licei: il musicale e coreutico.
Oltre che un innovativo liceo artistico articolato in tre indirizzi (arti figurative; architettura, design, ambiente; audiovisivo, multimedia, scenografia). Avremo poi il liceo classico (con l'introduzione dell`insegnamento di una lingua straniera per l`intero quinquennio) e lo scientifico (con l'opzione 'scientifico-tecnologica' che consentirà l`approfondimento della conoscenza di concetti, principi e teorie scientifiche e di processi tecnologici, anche attraverso esemplificazioni operative).
Il linguistico, infine, prevederà l`insegnamento di tre lingue straniere: dalla terza liceo un insegnamento non linguistico sarà impartito in lingua straniera e dalla quarta liceo un secondo insegnamento sarà impartito in lingua straniera.
A livello orario si introdurrà una sostanziale riduzione: tutti i licei prevederanno, infatti, 27 ore settimanali nel primo biennio e 30 nel secondo biennio e nel quinto anno, ad eccezione del classico - 31 ore negli ultimi tre anni - dell`artistico - massimo 35 - del musicale e coreutico - massimo 32 ore.
Una tendenza, quella alla riduzione oraria complessiva, prevista anche nei tecnici e nei professionali: per questi ultimi però il destino è legato agli accordi con le regioni.
14 / 09 / 2009
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