Tasse: cresce la pressione fiscale. Nel 2012 al massimo storico del 43,8 percento La pressione fiscale raggiungerà un massimo storico nel 2012, arrivando al 43,8%.
È quanto afferma il capo dell'area ricerca economica della banca d'Italia Daniele Franco nell'audizione alla Commissione Bilancio riunite di Camera e Senato.
Le stime, rileva «non includono gli effetti dell'attuazione della delega fiscale e assistenziale (la clausola di salvaguardia) che determinerebbero maggiori entrate fino allo 0,2% di Pil nel 2012, 1 nel 2013 e 1,2 nel 2014».
Nella Nota di aggiornamento al Def, ricorda Franco nel corso dell'audizione sul ddl stabilità nella commissioni Bilancio di Camera e Senato, l'incidenza sul prodotto delle entrate aumenta nel biennio 2012-13 (rispettivamente al 47,9 e 48,0 per cento), per poi ridursi nel 2014 (al 47,8).
La pressione fiscale salirebbe dal 42,3 per cento del 2010 al 42,7 nel 2011 e dal 2012 si attesterebbe su valori intorno al 43,8 per cento, un massimo storico (nel 1997 essa aveva raggiunto il 43,6 per cento del pil).
Le stime, spiega Franco, «non includono gli effetti dell'attuazione della delega fiscale e assistenziale (ovvero dell'applicazione della relativa clausola di salvaguardia), che potrebbero determinare maggiori entrate fino a 0,2 punti di Pil nel 2012, 1,0 nel 2013 e 1,2 nel 2014».
Va inoltre rilevato, aggiunge Bankitalia, «che gli enti decentrati potrebbero disporre aumenti del prelievo per compensare i tagli apportati con le manovre estive ai trasferimenti dallo Stato».
27 / 10 / 2011
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