Tecnoborsa: le famiglie e il mercato immobiliare
L’andamento del mercato immobiliare nelle grandi città sta iniziando a rallentare. È quanto emerge dall’Indagine 2007 Centro Studi – CSEI di Tecnoborsa, che ha analizzato nel biennio 2005-2006 il mercato nei sei grandi Comuni italiani con oltre 500.000 persone residenti: Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo e Genova.
La causa principale del mancato acquisto di un bene rimane è il prezzo. Gli intervistati ritengono che i prezzi degli immobili siano troppo alti rispetto alla qualità dei beni offerti e anche rispetto alle proprie disponibilità.
Le caratteristiche che hanno pesato maggiormente nella scelta di un immobile sono la dimensione e il prezzo. Mentre però nel 2005 al primo posto vi era il prezzo, nell’Indagine attuale è la dimensione a determinare la scelta. C’è da notare inoltre che, rispetto al 2005, si è quasi invertita la tendenza tra la richiesta delle case in periferia che è aumentata del 5,4%, rispetto a quella in centro, diminuita del 6,8%: il fenomeno è stato dettato inizialmente dalla maggior offerta abitativa dei quartieri periferici, per giunta a prezzi più contenuti.
Chi ha venduto lo ha fatto principalmente per acquistare un’abitazione principale, per liquidità e per fare altri investimenti finanziari.
Continua a salire la quota di chi accende un mutuo per acquistare un’abitazione: la percentuale sale di circa 2 punti se si confronta al dato rilevato nel 2005. Tra coloro che hanno acquistato una casa nel biennio in esame, più del 60% ha dichiarato di aver fatto ricorso ad un finanziamento o mutuo. Salgono specialmente quelli compresi tra il 41% e il 60% del prezzo pagato per l’immobile, mentre stanno sparendo i piccoli prestiti.