Telenovela Alitalia: rispunta Aeroflot. Sarà la volta buona?
Come nelle migliori "soap" che si rispettino la storia di Alitalia continua a regalarci continui colpi di scena: ora è la volta di Aeroflot che sarebbe disposta a mettere un miliardo di dollari sul piatto per acquistare la compagnia.
Il vettore aereo russo, dopo aver abbandonato la gara lo scorso giugno per mancanza di condizioni per l'acquisizione, ha riaperto il dossier sulla ex compagnia di bandiera e ha invitato il governo a pronunciarsi. Secondo il vice direttore generale di Aeroflot, Lev Koshlyakov, il nostro esecutivo "non ha ancora una posizione chiara sul futuro di Alitalia".
"Ci sono persone all'interno del governo italiano -sottolinea Koshlyakov- che preferiscono imporre alcune restrizioni pratiche che chiudono il mercato agli offerenti per l'acquisizione di Alitalia". "Non so per quanto ancora Alitalia possa andare avanti -spiega il vice direttore di Aeroflot- senza un reale offerente. Dipende quanto il governo è ancora disposto a pagare".
Quello che serve è che il governo rimuova alcune restrizioni – conclude Koshlyakov - se lo fa, la nostra compagnia è disponibile ad aprire la trattativa per la cessione".
PALETTI PER AEREOFLOT
Un’offerta di Aeroflot non potrebbe essere diretta: i diritti di traffico extra Ue ed extra Usa sono infatti regolati da rapporti bilaterali che vincolano l’esercizio alla nazionalità delle rispettive compagnie. Su questa linea si sta muovuendo il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, che per rientrare entro questo perimetro, si sta adoperando per fondare una società (con base a Malpensa) che sarebbe composta per il 51% da capitali italiani e per il 49% da una compagnia straniera
AIR FRANCE ALLA FINESTRA: MATRIMONIO GIA’ SCRITTO?
Non perde le speranze Air France. Il vettore franco-olandese indicato "da molti" come sposo designato per Alitalia torna a manifestare il proprio interesse attraverso le parole del suo numero uno Jean-Cyril Spinetta che non era mai stato così esplicito sul tema Alitalia: in un’intervista a La Tribune ha dichiarato (e ammesso) che si aspetta una ripresa dei colloqui con Alitalia il mese prossimo.
Riferendosi al presidente della compagnia italiana, Maurizio Prato, il numero Jean-Cyril Spinetta ha detto: "Ci aspettiamo che entri in contatto con noi e che ciò avvenga senza dubbio a ottobre".
Sembrerebbe spingere verso Air France anche il nuovo piano industriale presentato dal presidente di Alitalia Prato, che prevede l’indebolimento di Malpensa. Non è infatti un mistero che i francesi, per acquisire Alitalia, avrebbero chiesto un minor impegno della compagnia di bandiera nell’hub varesino per rafforzare ed aumentare la redditività dell’aeroporto parigino Charles De Gaulle. Malpensa, soprattutto per le rotte intercontinentali, è infatti diretta concorrente dell’aeroporto parigino. Il timore che ci stato un condizionamento da parte di Air France è stato espresso anche dal Piu (che rappresenta i piloti di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Ugl e Unione piloti)