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Tempo di crisi: gli italiani cambiano abitudini. Meno auto e più mezzi pubblici


La crisi economica si fa sentire nel portafogli degli italiani che per difendersi tagliano qualche spesa legata alla mobilità: secondo una ricerca dell’Osservatorio Audimob di Isfort, gli italiani hanno modificato del mix di mezzi di trasporto utilizzati, oggi basato un po' meno sull'automobile e un po' più sulle modalità economicamente e ambientalmente sostenibili, quali il trasporto pubblico e la bicicletta.

I timori della crisi, ma soprattutto i livelli record del costo del carburante hanno così influenzato - ma non stravolto - le scelte degli italiani per ciò che riguarda i mezzi di trasporto utilizzati.

I dati 2008 sanciscono il progresso del trasporto pubblico, in particolare nelle grandi città, in grado di intercettare buona parte della crescita dei consumi di mobilità e di ampliare quindi la propria fetta di mercato.

La crescita tra il 2007 e il 2008 del numero di spostamenti con mezzi pubblici è pari a +10,1%, dopo un +10,2% registrato nel confronto 2006-2007.

Per effetto di queste positive dinamiche la quota modale del trasporto collettivo (tra i soli mezzi motorizzati) si attesta nel 2008 al 12,9%, contro il 12,1% del 2007 e l'11,5% del 2006.

Per ciò che riguarda i viaggi in auto nel 2008 rallenta il sostenuto trend di crescita degli ultimi anni (dal 2005), registrando un modesto +1,8% rispetto al 2007.

Anche le propensioni di utilizzo dei mezzi di trasporto e il livello di soddisfazione sembrano essere influenzati dagli effetti della crisi.

Il 37% degli intervistati, circa il 4% in più rispetto al 2007, dichiara di prendere in considerazione la possibilità di diminuire l'uso dell'auto, mentre solo il 7,5% prospetta l'ipotesi di aumentarne l'uso.

Orientamenti opposti interessano invece il trasporto pubblico: ben il 41,8%, il 2,3% in più nel confronto con il 2007, ammette di pensare a un cambiamento delle proprie abitudini di mobilità attraverso un maggior uso del trasporto collettivo.

09 / 02 / 2009



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