Titoli di Stato: spread Btp-Bund ai massimi dal 1999. Ecco le cause
Per l’economia italiana non è un bel segnale: lo spread tra i rendimenti del Btp decennale italiano e il Bund tedesco continua ad ampliarsi toccando il livello più alto da quando è stato introdotto l'euro nel 1999.
Il differenziale tra i redimenti dei due titoli di stato è infatti salito a 55 punti base, una quota distante “anni luce” dalla media dei 24 punti base (con una varianza di 10 punti base) registrati nel periodo 1999-2005.
Da inizio anno l'Italia ha visto tale differenziale aumentare di 20 punti base.
Nulla a che vedere però con i 769 punti base registrati nel 1992 con Tangentopoli - ma questi erano altri tempi, non c’era l’euro che con la sua entrata in vigore ha eliminato il rischio cambio tra i Paesi (Italia – Germania in questo caso) - e ridotto drasticamente il rischio di default, tagliando in maniera netta i differenziali di interesse tra i Paesi.
COSA SUCCEDE
L’impennata dello spread - secondo gli analisti – è legato ai timori di una possibile recessione in Usa e l'impossibilità di prevedere le conseguenze della crisi dei mutui sub prime.
Il differenziale di interesse tra due emittenti sovrani riflette in generale diverse condizioni di rischio, diverse condizioni di tassazione e diverse condizioni di liquidità tra le emissioni e in questo scenario economico, il Bund è favorito rispetto ai titoli di altri paesi (esempio l’Italia) perchè l'economia della Germania è considerata relativamente più solida.
La Germania ha chiuso il 2007 con un bilancio pubblico in attivo, per la prima volta dai tempi della riunificazione.
L'Italia quindi pagherebbe –in questo momento - la fuga dal rischio in atto da mesi con la crisi innescata dai mutui subprime negli Usa.
Si lasciano le azioni per investire in strumenti più stabili ma con rendimenti più bassi, innanzitutto i titoli di Stato.
Ma questa tendenza ha delle ricadute all'interno dello stesso mercato obbligazionario, dove per i bond dei paesi considerati più a rischio, come l'Italia (pesa il gigantesco debito pubblico), la Grecia o il Portogallo si pretendono rendimenti più elevati rispetto a quelli dei primi della classe, come la Germania.