Vacanze estive in tempo di crisi: brevi ed economiche Massimo sette giorni ad agosto, in albergo, acquistando biglietti low-costo in ogni caso organizzando da soli il viaggio, con un budget inferiore ai 1.000 euro tutto compreso.
La crisi, o la paura di tempi difficili, colpisce anche le vancanze estive e le prossime, per gli italiani, sembra che saranno all'insegna del risparmio rispetto agli scorsi anni.
Molti tireranno la cinghia insomma, almeno secondo l'Aduc, che ha presentato una indagine sul turismo estivo 2009.
Per l'Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori la prossima sarà un`estate segnata da spese più contenute, nella quale solo un quarto degli italiani (24%) andrà in vacanza e la maggior parte di questi opterà per viaggi brevi e economici.
Circa 6 italiani su 10 (57%, era il 51% nel 2008) soggiorneranno al massimo per una settimana, 3 (36%) da 8 a 14 giorni, mentre solo l`1% potrà permettersi quasi un mese di relax.
Il mese preferito per le partenze continua ad essere agosto, scelto dal 51% dei vacanzieri, mentre è in crescita del 3% la percentuale di turisti che organizza il suo viaggio per settembre (dal 10% del 2008 al 13% di quest'anno): in calo luglio (da 25% a 22%), stabile giugno (14-15%).
La spesa media di una singola persona, comprensiva di viaggio e alloggio, si aggira sui 700 euro (52%) e solo il 3% ha preventivato un budget superiore a 1.000 euro per le vacanze. Molti (il 31%) spenderanno 'solo' fino a 400 euro.
La crisi spinge a risparmiare sul superfluo, anche sull'organizzazione dei viaggi: sono in crescita infatti gli itinerari low cost (scelti dal 35% dei partenti), i viaggi auto-organizzati, i last minute (18%) e quelli pagati a rate (8%).
Tra i giovani aumenta il 'couch surfing' (letteralmente "saltare da un divano all'altro"), l'ospitalità gratuita reciproca concordata su appositi siti on-line: per l'Adoc in Italia i couch surfers sono oltre 33.000, in crescita del 2% annuo e hanno un'età media di 28 anni.
Quanto ai luoghi scelti per l'alloggio, in testa alle preferenze sempre gli alberghi, anche se in diminuzione (dal 48% del 2008 al 40% di quest'anno). Calano anche appartamenti e campeggi (da 24 a 20%), mentre sono in crescita B&B e ostelli (da 10 a 13%), agriturismi (da 15 a 18%), spa-terme-centri benessere (da 3 a 9%).
21 / 05 / 2009
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