Venerdì di record per petrolio ed euro
Siamo alle solite: nuovo venerdì di record per le materie prime nei mercati azionari.
Il petrolio ha registrato nuovi record: il greggio quotato a New York ha superato la quota dei 92 dollari, mentre il Brent, quotato a Londra vola oltre gli 89 dollari al barile.
La corsa dell'oro nero è sostenuta sia dalle tensioni in Medio Oriente che dalle possibili ripercussioni delle sanzioni Usa contro l'Iran. MA, non scordiamoci che oggi è venerdì e solitamente gli “addetti ai lavori” nell’ultimo giorno di contrattazione delle borse avviano ricoperture sul greggio per difendersi dagli eventi che potrebbero accadere nel fine settimana (problemi a raffinerie, tensioni geopolitiche, tempeste tropicali…ecc.).
Nelle materie prime, da registrare anche il nuovo record storico (per ora) dell’oro: nella mattinata toccata quota 778,25 dollari l'oncia, il prezzo più alto degli ultimi 28 anni.
L’EURO NON SI FERMA PIU’
Riprende a volare anche l’euro: la moneta comunitaria torna a registrare nuovi record in vista di un probabile taglio dei tassi americani la prossima settimana: in mattinata registrato il nuovo primato sul dollaro a quota 1,4372 .