Viaggi: gli italiani cercano l’offerta in rete. Ecco cosa determina la scelta La crisi economica ha modificato le abitudini al consumo dei viaggi degli italiani: in particolare, nell’ultimo anno, chi ha prenotato in rete l’ha fatto confrontando oculatamente prezzi e tariffe.
In un sondaggio svolto online dal portale di comparazione prezzi hotel www.trivago.it sui principali siti del network che ha coinvolto 4000 viaggiatori votanti, è emerso che gli italiani quest’anno hanno cercato “l’affare in rete”: ovvero, la scelta di un hotel è ricaduta sul rapporto qualita’/prezzo migliore, con un occhio quasi “clinico” alle valutazioni online sulla struttura.
In particolare, gli italiani hanno dichiarato di aver considerato soprattutto il fattore prezzo nella scelta dell’hotel: ben il 34% ha comparato le offerte e i prezzi che i vari portali di prenotazione e/o comparazione mettevano a disposizione, scegliendo in base al proprio budget disponibile.
Subito dopo il prezzo, conta molto la reputazione sulla struttura: le recensioni online sull’hotel lasciate dai clienti valgono quasi allo stesso modo (29%), diventando addirittura piu’ importanti in alcuni casi, come per gli olandesi (34%).
Le esperienze di chi ha soggiornato prima, nel caso degli olandesi, valgono più del prezzo: si può quindi spendere di più per l’hotel se le valutazioni in rete sono migliori o più esaustive. Sempre secondo il sondaggio di trivago.it, subito dopo le opinioni online dei clienti della struttura, contano molto anche le esperienze positive e i consigli di amici e conoscenti: il 12% si fida principalmente del consiglio di un amico, indipendentemente dal prezzo.
Il 10% segue le buone abitudini/esperienze positive del passato nella scelta dell’hotel. Anche la pubblicità conta (7%), ma non è nei primi fattori che determinano la scelta: sono ininfluenti, nella scelta dell’hotel dove pernottare, il consiglio dell’ufficio turistico locale (4%), il nome della catena (2%) e le guide turistiche (2%).
La situazione si ribalta completamente per gli inglesi che considerano le guide turistiche (45%) fonte di consigli su hotel e in grado di determinarne la scelta. Non è un caso che la Lonely Planet, e la Frommer’s (la prima edita da una casa editrice australiana, la seconda americana) sono le guide turistiche più utilizzate nel Regno Unito.
Pubblicità e cataloghi, quindi i classici canali dei Tour operator che offrono il comfort di una vacanza all inlusive, sono invece, per i francesi, il primo punto di riferimento che può condizionare nella scelta di un hotel (60%), più del prezzo (6%) o delle recensioni (4%), che contano poco o in misura irrilevante.
Un comportamento all’acquisto simile a quello degli italiani lo manifestano gli spagnoli e i tedeschi: i primi hanno scelto il proprio hotel quest’anno sulla base del prezzo (45%), delle recensioni sull’hotel (22%) e del consiglio di un amico (11%); i secondi sulla base del prezzo (35%), delle valutazioni online sulla struttura (27%) e confidando sulle esperienze positive del passato (10%).
14 / 10 / 2009
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