Mutui: italiani poco informati sui rischi del credito
Oltre la metà - 52,7% - delle famiglie con un mutuo in corso è esposta al rischio di aumenti del tasso d'interesse, perchè ha stipulato un prestito a tasso variabile: è quanto emerge dal 25esimo rapporto Bnl-Centro Einaudi sul risparmio in Italia.
Secondo il sondaggio, tre risparmiatori su quattro temono un ulteriore rialzo dei tassi e quindi un incremento della propria rata del mutuo, mentre solo il 25,6% tra coloro che hanno scelto il tasso variabile non teme un aumento del costo del denaro e si dichiara "del tutto tranquillo" di fronte al rischio di un'ulteriore stretta creditizia.
DATO ALLARMANTE
Dalla ricerca emerge la scarsa consapevolezza delle famiglie sui reali pericoli legati alle scelte di indebitamento compiute: più delle metà degli intervistati che si dichiarano contrari a correre rischi in campo finanziario ha acceso un mutuo a tasso variabile. Allo stesso modo, dalle risposta al sondaggio emerge che un'importante quota di mutuatari a tasso fisso non è affatto consapevole di essere protetta dal rischio di interesse.
Da questa lettura del rapporto, emerge chiaramente il ruolo poco trasparente che hanno “recitato” le Banche durante le fasi di scelta del piano di mutuo (tasso fisso/variabile).
In generale comunque l'indebitamento delle famiglie italiane resta nettamente inferiore a quello che si registra negli altri Paesi industrializzati. Nel 2006, l'ammontare dei mutui si attestava a 244 miliardi di euro, a fronte di un valore del prodotto interno lordo pari a 1.475 miliardi, per un rapporto di circa il 17%. Negli Stati Uniti l’incidenza arriva al 74%, nel Regno Unito al 78%, in Olanda al 72%, in Spagna al 56%, in Germania al 42% e in Francia al 32%.
Maglia nera per gli Italiani, per quanto riguarda la scelta di un mutuo a tasso fisso: in Italia, infatti, lo ha stipulato solo il 47,3% degli intervistati mentre in Europa le percentuali sono molto più alte. In Francia e in Germania - ad esempio – hanno scelto un tasso fisso rispettivamente il 77% e l'85% delle persone che ha contratto un mutuo.
DATI SONDAGGIO
- Ha un mutuo il 23,9% degli intervistati
- Nel 72,4% dei casi è stato contratto per l'acquisto della casa di abitazione
- Nel 12,3% è stato contratto per quello di un'altra casa
- Nel 7,4% è stato contratto per un’attività professionale o commerciale
- Nel 2006, l'importo medio dei mutui era pari a 127.571 euro per una durata media di 22,25 anni, in crescita rispetto ai 20,78 anni del 2005.