Case: per Nomisma prezzi in salita nel 2008. Ma gli operatori frenano
Nessuna rallentamento nel 2008 per i prezzi delle abitazioni: questa la sintesi dello studio di Nomisma sulla congiuntura immobiliare in Italia.
Secondo i modelli previsionali utilizzati dalla società di ricerca i prezzi aumenteranno dal 3,8 al 6%. Diverso invece il parere degli operatori immobiliari intervistati da Nomisma: solo il 5% prevede, infatti, aumenti dei prezzi nel 2008 mentre il 47% li vede in calo e il restante 48% stabili.
Secondo lo studio, in Italia i prezzi continuano a salire meno rispetto agli altri Paesi: negli ultimi 10 anni la crescita è stata del 92% contro il 175% degli Stati Uniti, il 205% della Gran Bretagna, il 251% dell'Irlanda e il 369% del Sud Africa.
Analizzando il tasso di crescita dei prezzi registrato nel secondo semestre del 2007 (+2%) rispetto al semestre precedente evidenziamo che tale dato è il più basso dalla fine del 1998. A favorire la frenata, senza dubbio, è stata la crisi dei mutui subprime, che si ripercuote sui tassi d'interesse, arrivati a novembre, secondo la rilevazione Abi, al 5,71 per cento, il livello più alto degli ultimi cinque anni.
I PUNTI DEL SONDAGGIO
- Crescita zero per le nuove costruzioni
Nel 2008 registreranno un +0,9 per cento. In media, i prezzi delle abitazioni nuove o ristrutturate nel secondo semestre 2007 rispetto a quello precedente si sono attestati al +1,9 per cento. Il tasso più alto a Bari (+4 per cento), il più basso a Firenze (-0,5 per cento).
- Scende la richiesta dei mutui
La crescita registrata negli ultimi 12 mesi si è dimezzata rispetto a quella messa a segno nel corrispondente periodo precedente (9,5 per cento tra il I semestre 2007 e il I semestre 2006, rispetto al +18,3 per cento del periodo precedente). Nel primo trimestre del 2007 si è registrato un calo dell'1,5% t/t (nel secondo trimestre del 2007 si è registrato un calo del 5,6% t/t)
- Salgono importi e durate. Torna il tasso fisso
Le abitazioni acquistate nel secondo semestre 2007 hanno un valore medio di 250.000 euro per un importo medio finanziato di 136.000. La metà dei finanziamenti erogati ha una durata superiore ai 20 anni (la durata media è di 22,6 anni)
Cambio di rotta dei risparmiatori: i rialzi dei tassi hanno spinto i risparmiatori dai mutui a tasso variabile a quelli a tasso fisso. Un anno e mezzo fa la percentuale dei mutui a tasso fisso non superava i 29 punti, ora, nel secondo semestre 2007 si va oltre il 75 per cento.