La manovra del governo Monti: misure per 25 mld. Ecco tutte le ultime novità Ore frenetiche per l’allestimento delle misure che andranno a comporre il pacchetto definitivo delle misure anticrisi che l’esecutivo varerà lunedì 5 dicembre.
Si va verso un pacchetto da 25 mld che si spera porteranno alla correzione dei conti e alla crescita.
Il menu è molto ricco: ci saranno misure sul fisco, pensioni, ma anche lo sviluppo. Non solo rigore, dunque.
Due le grosse novità emerse nelle ultime ore, che darebbero il segno di un provvedimento orientato a colpire anche chi finora ha pagato meno le conseguenze della crisi.
Si sta lavorando su un aumento di due punti percentuali delle aliquote irpef più alte, quelle al 41 e al 43%, e su una tassa per i beni di lusso, che potrebbe colpire le barche, probabilmente non il possesso ma la tassa di stazionamento, e gli immobili di pregio.
Misure che si aggiungerebbero al ritorno dell'Ici sulla prima casa e a meccanismi progressivi che incidano di più su chi possiede più abitazioni.
In ballo ancora anche un aumento dell'iva, opzione che potrebbe essere accantonata se si puntasse con decisione sull'incremento dell'irpef.
Dall'altra parte, sul fronte dello sviluppo, in campo ci sono, tra le altre misure, i primi sgravi Irap, un'imposta al 12% per gli investimenti in ricerca e la proroga del bonus energia al 55% anche per i prossimi tre anni.
CASA
Piatto forte del menu è la partita fiscale con un il pacchetto casa, dove spunta anche una sorta di patrimoniale leggera. Questa misura prevederebbe un meccanismo impositivo progressivo che andrebbe ad incidere, collegandosi all'Ici, su coloro che possiedono più di un'abitazione.
Non solo. La manovra prevede il ritorno di una tassazione sull'abitazione principale, prevedendo una serie di detrazioni legate al reddito, alla composizione del nucleo familiare. Potrebbe essere rimandata invece ad una apposita delega, vista la complessità dell'operazione, la rivalutazione delle rendite catastali.
Sul fronte delle entrate, la manovra prevede anche nuove misure di lotta all'evasione fiscale, con l'abbassamento a 500 euro della soglia di tracciabilità del denaro contante.
PENSIONI
Sul versante della spesa, invece, la partita più delicata e spinosa è quella della pensioni. Punto fermo è il passaggio al contributivo pro rata, che, sulla carta, non è destinato a portare grandi numeri in termini di gettito (il sistema retributivo è destinato ad esaurirsi naturalmente nel 2106) ma che rappresenta una misura di equità generazionale. Le misure in materia previdenziale si articolano poi in un trittico di interventi che prevedono l'eliminazione della finestra mobile, lo slittamento di 12 o 18 mesi per lavoratori dipendenti e autonomi per il pensionamento, il ritocco all'insù di uno o due anni al tetto dei 40 anni di contribuzione necessari per andare in pensione senza requisiti anagrafici e l'anticipo di un anno, rispetto alla tabella della riforma Damiano, di quota 97 per i dipendenti e 98 per gli autonomi (rispettivamente, 62 anni di età e 35 di contributi e 63 anni di età e 35 di contributi).
CRESCITA
Nutrito il pacchetto con le misure per la crescita. Si punta al rafforzamento del fondo di garanzia per le Pmi, che rappresenta il principale strumento di sostegno dell'accesso al credito delle piccole e medie imprese.
Sul tavolo anche il nodo del pagamento dei debiti della pubblica amministrazione, con il recepimento della direttiva Ue sui tempi di pagamento alle imprese. Il ministro dello Sviluppo Economico e delle Infrastrutture, Corrado Passera, ha illustrato un'ipotesi allo studio che prevede il pagamento dei debiti arretrati della pa verso i privati con titoli di Stato.
In arrivo poi nuove semplificazioni e liberalizzazioni mentre un altro fronte aperto è quello delle infrastrutture. È previsto lo sblocco dei fondi per le infrastrutture, un ricorso facilitato al project financing con i privati.
TRASPORTO PUBBLICO
Il trasporto pubblico locale, per il quale sono stati previsti finora trasferimenti solo per 400 milioni di euro, non sarà alimentato da altre risorse: perderebbe dunque più di 1 miliardo e mezzo rispetto agli anni passati.
BONUS RICERCA
Arriva un credito di imposta «per attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale»: varrà il 12% dei costi sostenuti fino a 1 milione di euro. -
BONUS 55%
Le detrazioni dall'imposta lorda per interventi di efficienza energetica vengono prorogati anche negli anni 2012-2013 e 2014.
CARBURANTI
In materia di sviluppo concorrenziale della settore della distribuzione dei carburanti i gestori dei singoli punti di vendita di carburante al dettaglio possono liberamente rifornirsi da qualunque produttore o rivenditore«.
VENTURE CAPITAL
Arriva una detrazione di imposta del 19% per le persone fisiche che dichiarano oltre 100mila euro e investono in fondi di venture capital o in start-up.
INCENTIVI A RICAPITALIZZAZIONE
Agiranno sull'Ires; ma anche possibile reintroduzione della Dit o un'accoppiata tra Ires e Ace.
SGRAVI IRAP
Le imprese dovrebbero poter contare anche su un alleggerimento dell'imposta regionale sulle attività produttive
03 / 12 / 2011
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