Mutui: rallenta la corsa dei tassi. Il fisso resta la scelta preferita Piccola frenata dei i tassi d'interesse sui mutui immobiliari. A febbraio, secondo il bollettino Abi, il tasso sui prestiti alle famiglie per comprare casa è sceso al 3,05% dal 3,15% di gennaio.
Gli esperti spiegano però che la flessione è dovuta a un "effetto statistico" er la ricomposizione tra mutui a tasso fisso e variabile.
Più stabile invece l'andamento dei tassi per i finanziamenti alle imprese, con un 2,72% a febbraio dopo il 2,69% di gennaio. I prestiti alle famiglie in particolare - aggiunge l'associazione bancaria - a gennaio sono aumentati di quasi l'8% nel confronto annuo, in accelerazione rispetto al +6,4% di un anno prima e al minimo (-0,6%) toccato a novembre 2008.
IL MERCATO
Le ultime tendenze del mercato dei mutui ipotecari residenziali registrano una prevalenza dei contratti a tasso variabile, il cui costo è parametro all'andamento dei tassi.
Peraltro, negli ultimi mesi va aumentando il numero di coloro che preferiscono i mutui a tasso fisso.
Nel secondo semestre 2010, il 47% dei nuovi mutui stipulati è stato a "tasso variabile", il 24% a "tasso fisso", il 26,5% a "tasso variabile con Cap" ossia con un tetto massimo, il 2,5% a "tasso misto".
Vogliamo ricordare che la scelta tra un tasso fisso e un tasso variabile, va fatta sulla base delle proprie disponibilità economiche, presenti e prospettiche e tenendo conto della durata del mutuo che si va a sottoscrivere. 16 / 03 / 2011
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