Riforma mercato lavoro: come cambia il contratto a tempo determinato Con la riforma arrivano novità sul fronte del contratto a termine e contratto di somministrazione (articolo 1, commi da 9 a 13).
Il contratto di durata non superiore a sei mesi potrà essere sciolto anche senza bisogno di indicare il motivo preciso del licenziamento.
Il periodo di tempo tra un contratto a termine e l'altro viene alzato a 60 e 90 giorni (dai 10 e 20 attuali), a seconda se il primo è durato meno o più di 6 mesi.
Dopo 36 mesi di contratti a tempo determinato, scatta infine l'assunzione definitiva.
Tutti i contratti a termini costeranno di più alle aziende (contributi più alti).
27 / 06 / 2012
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